Patrimonio documentale storico
L'Archivio storico minerario IGEA SpA è l’archivio industriale della Sardegna di importanza nazionale ed internazionale. In esso sono confluiti nel corso degli anni, ed attraverso processi di liquidazione e di fusione societaria, gli archivi delle società ( o parte di essi) che hanno gestito dal 1850 le attività estrattive e di arricchimento dei minerali in Sardegna ed in diverse regioni italiane.
Nel 1994, la Soprintendenza Archivistica per la Sardegna, lo ha dichiarato di notevole interesse storico e affermando che: è costituito da fonti archivistiche, iconografiche e sussidiarie di grande rilevanza per la storia industriale e sociale della Sardegna e anche di altre regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige), in parte acquisite dalle società preesistenti, alle quali la S.I.M è successivamente subentrata (società Monteponi-Montevecchio SpA, società del gruppo EGAM e del gruppo ENI) che testimoniano le vicende di un'attività mineraria tra le più importanti a livello europeo, dalla seconda metà del 1800 fino all'attuale critica fase di chiusura dei giacimenti.
Questa dichiarazione, aggiornata nel 2006, riconosce al patrimonio documentale ed all'Archivio storico minerario un ruolo importante nella conservazione di un lungo tratto della storia industriale e sociale della Sardegna, offrendo tra l'altro l'opportunità per una valorizzazione storico-culturale, oltre che una solida base per la progettazione di un vero e proprio "Archivio d'Impresa", propedeutico ad un "museo sulle attività dell'industria mineraria".
Attualmente, la Società IGEA SpA è impegnata, attraverso l’impiego di personale qualificato, in un’opera di censimento, ordinamento e inventariazione dell’intero patrimonio documentale con l’obiettivo di renderlo condivisibile, attraverso strumenti di corredo scientifici, con i sistemi archivistici nazionali quali il SIA (Sistema Archivistico Nazionale) e il SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze).
La documentazione è costituita da migliaia di elaborati tecnici e piani minerari che descrivono l'evoluzione dei lavori in sotterraneo ed a giorno; planimetrie e sezioni dei giacimenti, delle gallerie e pozzi di estrazione, nelle varie fasi temporali dell'attività; altrettanto importante e numerosa risulta essere la cartografia tecnica, che riguarda gli impianti, i macchinari, gli edifici industriali e civili, gli studi geo-giacimentologici, spesso accompagnati da relazioni illustrative e dall'esposizione di studi di dettaglio e rapporti tecnici.
Imponente, inoltre, la quantità di documentazione amministrativa e tecnico-amministrativa, relativa al personale, agli acquisti, alle vendite, ai bilanci, alle produzioni, ai rapporti interni, alla corrispondenza varia tra le società minerarie e l'esterno (Istituzioni, scuole, fornitori, consulenti, soci, avvocati, notai, sindacati, esperti vari, visite di tecnici e personalità etc.).
Di notevole interesse è anche il materiale bibliotecario: libri tecnici, o di altra natura, riviste, giornali, pubblicazioni, tesi di Laurea, stampati, fotografie che illustrano in modo immediato la capacità di adeguamento tecnologico e culturale di quella che è stata l'esperienza mineraria.





